Si è svolta nel pomeriggio di 29 gennaio 2026, presso la sede ENAIP di Parma, il Consiglio Provinciale ACLI, che ha sancito all’unanimità l’elezione di Pasquale Leone Galimi come nuovo presidente ACLI Parma.
Galimi succede a Enrico Fermi, che conclude il suo incarico dopo tre mandati, lasciando un’associazione solida, radicata e in buona salute.
L’assemblea, condotta dal presidente regionale ACLI Paolo Pastorello, si è svolta in un clima di forte partecipazione e riconoscenza verso il lavoro svolto negli anni da Enrico Fermi, figura centrale nella vita associativa parmense fin dal 1993.
Nel suo intervento, Fermi ha ripercorso l’impegno profuso per l’associazione e per il territorio, sottolineando come le ACLI abbiano saputo rinnovarsi nel tempo, interpretare i cambiamenti sociali e candidarsi con credibilità al futuro.
Tra i progetti avviati negli ultimi anni sono stati ricordati l’ingresso della Biblioteca Venturini, lo Sportello Donne, i convegni pubblici e nuove iniziative come il Microcredito e il Gruppo Giovani, evidenziando la sintonia con il nuovo presidente nel rafforzare il coinvolgimento delle persone e una visione più coordinata del sistema ACLI.
L’elezione di Pasquale Leone Galimi, avvenuta con votazione palese per alzata di mano, è stata accolta da un lungo applauso.
Nel suo primo intervento da presidente, Galimi ha ringraziato l’assemblea per la fiducia ricevuta, richiamando con forza il valore della responsabilità condivisa e del lavoro collegiale. «Il mio impegno – ha dichiarato – si inserisce in continuità con quanto costruito da Enrico Fermi, a cui va la mia gratitudine per la passione e il servizio reso a una comunità che contribuisce ogni giorno alla crescita civile e sociale della nostra provincia».
Galimi ha ribadito il ruolo di ACLI Parma come realtà riconosciuta per il valore dei propri servizi – Patronato, CAF, Enaip, FAP e USAcli – e per la rete di circoli, soci e volontari attivi sul territorio, che rappresentano un esempio concreto di cittadinanza attiva.
Al centro del nuovo mandato, Galimi ha indicato tre assi strategici che guideranno l’azione dell’associazione nei prossimi anni.
Il primo è il rilancio della dimensione associativa, con i soci, i circoli e i luoghi di incontro al centro, come spazi di pensiero sociale e di formazione alla cittadinanza responsabile. Il secondo asse riguarda la cura e il coordinamento delle realtà collegate, con una governance più integrata e una visione comune del sistema ACLI Parma, che vada oltre la sola prestazione tecnica dei servizi. Il terzo asse, fortemente sottolineato, è la rigenerazione generazionale, attraverso l’apertura a nuovi linguaggi, la creazione di spazi reali per i giovani e la costruzione di percorsi di accompagnamento capaci di guardare al domani.
«C’è spazio per i giovani – ha concluso Galimi – e c’è bisogno del loro sguardo per affrontare le trasformazioni del nostro tempo. Il futuro delle ACLI passa da un patto condiviso tra soci, volontari e strutture, fondato su responsabilità, partecipazione e visione».
Un’attenzione particolare sarà rivolta anche alla partecipazione femminile, con il rafforzamento del Coordinamento Donne ACLI come ambito di promozione e crescita per l’intera comunità.
La presidenza uscente è stata confermata, con Enrico Fermi nel ruolo di vicepresidente vicario e tesoriere e Pio Francesco Levato come vicepresidente, a testimonianza di una transizione nel segno della continuità e della collaborazione.
Un’attenzione particolare sarà rivolta anche alla partecipazione femminile, con il rafforzamento del Coordinamento Donne ACLI come ambito di promozione e crescita per l’intera comunità.
La presidenza uscente è stata confermata, con Enrico Fermi nel ruolo di vicepresidente vicario e tesoriere e Pio Francesco Levato come vicepresidente, a testimonianza di una transizione nel segno della continuità e della collaborazione.
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