Tennistavolo e autismo, Domus Nova e Ausl Romagna insieme per un progetto di inclusione attraverso lo sport
Il percorso, completamente gratuito grazie al sostegno di Domus Nova, ha offerto a giovani tra gli 8 e i 17 anni un’attività sportiva su misura, pensata non solo per stimolare il movimento, ma anche per rafforzare abilità cognitive e sociali in un ambiente accogliente e strutturato. La prima fase sperimentale, durata cinque settimane, ha riscosso un grande successo. L’entusiasmo dei partecipanti, il coinvolgimento attivo delle famiglie e la sinergia tra professionisti sanitari e tecnici sportivi hanno confermato il valore di un’iniziativa che unisce benessere, inclusione e divertimento.
Il tennistavolo si è dimostrato una scelta vincente: è uno sport semplice e accessibile, che non richiede attrezzature costose né doti fisiche particolari, ma che sa stimolare concentrazione, coordinazione e riflessi. Proprio per queste caratteristiche, è già utilizzato in diversi programmi di riabilitazione cognitiva, anche per bambini con autismo o Adhd, e i suoi effetti positivi sono documentati da numerosi studi.
Ma al di là degli aspetti tecnici, ciò che conta davvero è il valore umano di questo progetto. Giocare a “ping pong”, per questi ragazzi, significa scoprire nuove abilità, acquisire fiducia in sé stessi, imparare a rispettare regole condivise e, soprattutto, divertirsi insieme agli altri. In campo si creano relazioni, si supera l’isolamento e si costruiscono piccoli ma significativi passi verso l’inclusione. A partire da settembre il progetto avrà un seguito, con nuove proposte pensate per dare continuità a questo percorso di crescita, inclusione e condivisione. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al servizio di Neuropsichiatria infantile di Ravenna.
articolo: www.ravennatoday.it